Antonella Bonaffini mette in gioco il cuore

Chiunque sperimenti una qualsiasi forma d’arte sa perfettamente che essa non può esistere se non si dĂ  sfogo a tutto il  proprio bagaglio  emotivo,  così come chi conosce Antonella Bonaffini sa che non c’è evento in cui questa giovane donna non abbia voluto dichiarare di essere non solo Siciliana ma orgogliosamente Messinese. Chi ha avuto il piacere di incontrarla, è rimasto piacevolmente colpito da un volto sempre luminoso, da un carattere molto introverso ma proteso al prossimo, che pur configurandola da anni protagonista, l’ha vista rimanere una persona semplice, con i piedi ben piantati in terra. A Messina, infatti,  molti ricorderanno come lei volle che le antiche porte dell’edificio fossero aperte anche a quelle persone che, in una serata particolarmente gelida, dimoravano fuori dalla struttura e che invitati ad entrare, si misero in fila insieme a tutti gli altri ospiti davanti al buffet che l’artista aveva voluto offrire ai suoi concittadini, in occasione del suo ritorno in cittĂ . E di quegli Ultimi, Antonella Bonaffini non si è mai dimenticata, come non si è dimenticata forse mamma Maria, di quei due senzatetto che in due occasioni diverse, la figlia volle portarle in casa, dando loro ospitalitĂ  e riparo, in una casa Siciliana che profuma di calore, in cui la presenza di quel cuore così grande, si avverte non solo entrando dalla porta ma spostando appena lo sguardo, nelle pareti tempestate di dipinti che riportano il suo nome. Ma il bene in questa vita, per molti così sfortunata, non è mai troppo ed Antonella Bonaffini non si ferma e questa volta, sorprendendoci, apre le sue braccia alla Caritas, in un’iniziativa che partirĂ  da una delle strutture della Capitale e che si estenderĂ  nei centri di accoglienza situati nei capoluoghi di tutta Italia. Un gesto pensato da tempo e fortemente voluto dalla pittrice, con quello stesso cuore che sembra dar voce alle sue opere. Ad annunciare tale  iniziativa sono Barbara Turiaco, Daniela Pacelli e Marco Grilli, critico ufficiale dell’artista.

Le opere, avranno come oggetto immagini sacre, saranno esposte nelle sedi della Caritas, e se vendute, saranno non solo tempestivamente sostituite ma  il ricavato sarĂ  interamente devoluto a queste strutture. Si dice che l’umiltĂ  e la caritĂ  vadano di pari passo e la scelta  di mettere una notevole parte della sua produzione artistica al servizio di chi di bellezza non deve averne vista molta, crediamo sia una scelta non solo coraggiosa ma che alla Pittrice del Buio non può che rendere onore ed il fatto che ancora una volta sia una Messinese a patrocinare una simile iniziativa, ci rende fieri di averla da sempre seguita.

Ancora una volta la Pittrice del Buio produce grandi emozioni mettendo avanti il suo grande cuore.

 

 

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