Mondello: “Risanamento una prioritĂ . Ponte? fa parte di un’idea di sviluppo complessivo”

In molti erano pronti a  scommettere sul suo nome per la carica di vicesindaco e avrebbero fatto bene. Per Salvatore Mondello inizia l’avventura al fianco di Cateno De Luca, non solo come suo vice, ma anche gestendo deleghe importanti come le Infrastrutture, i Lavori Pubblici e il Risanamento. Saranno anni importanti per la città, l’amministrazione De Luca dovrà confrontarsi con la chiusura di molti cantieri importanti come la via Don Blasco, gli svincoli di Giostra e il porto di Tremestieri.

Per quanto riguarda la gestione della città, c’è un Piano Regolatore da studiare a fondo, nonostante l’amministrazione Accorinti abbia fatto carte false per portarlo in Consiglio entro la fine del mandato: “Abbiamo fatto richiesta di tutte le carte – ha dichiarato Mondello – al momento però non ci è stata data nessuna risposta, contiamo di metterci al lavoro non appena avremo tutti gli strumenti necessari”. Mondello promette una grande attenzione sul tema del risanamento, questione quanto annosa quanto spinosa ma particolarmente sentita in quelle zone della città dove ancora si vive in mezzo ai detriti e le baracche: “Il risanamento sarà un tema centrale della nostra amministrazione, abbiamo intenzione di seguire due strade. Innanzitutto lo stesso Cateno De Luca, in qualità di deputato regionale, ha istituito attraverso uno specifico emendamento l’istituzione dell’agenzia centrale per il risanamento, che nascerà dall’accorpamento dello Iacp con gli uffici tecnici del Comune, sicuramente così saranno snellite le procedure. L’agenzia ha al suo interno le procedure per portare avanti i progetti di sbaraccamento. Rivedremo i piani particolareggiati di risanamento”.

A livello infrastrutturale, Mondello non indica delle priorità: “Cerchiamo la normalità, rafforzando quelle che sono le strutture già esistenti. E’ oggettivamente difficile dire quale sia la più importante tra la via Don Blasco o il Porto di Tremestieri, sono tutte opere che la città attende da decenni ma sono soprattutto sinergiche tra di loro, che hanno una validità strutturale specifica. Non prevedo un cambio di rotta radicale rispetto al passato, porteremo avanti quelle idee che reputiamo giuste. Ponte?  Vanno fatte le dovute riflessioni sul medio-lungo periodo, stiamo parlando di un’infrastruttura che rappresenta la chiusura di un’idea di sviluppo complessiva dove il Ponte rappresenta solo il passaggio finale”.

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