Primo discorso De Luca da Sindaco commosso: “Non avrò rapporti con segreterie politiche ma con città. Firmo deleghe stasera e Mondello mio vice”

“Sono sindaco trasversale onde evitare maldicenze di accordi formulati o in procinto di. Ora con chi rappresenta varie sensibilità dobbiamo delineare e sottoscrivere le fasi. Per i consiglieri sono disposto ad interloquire uno per uno e conferire persino deleghe a consiglieri comunali con specifiche. Se questo non è previsto nello Statuto municipale, faremo la prima modifica dedicata al Consigliere Delegato. Se vogliamo dare una svolta radicata storica a Messina dobbiamo intervenire con efficacia da subito e con variazioni nette come la nostra vittoria. Che non me ne vogliano i partiti e le segreterie politiche. La popolazione ha scelto e determinato significati chiari: IO sono il contraltare – come vi avevamo fatto ascoltare in una nostra intervista al nuovo sindaco di Messina Cateno De Luca – a quella figura di un sindaco forte con la sua voglia di fare, ben preciso, non dando elementi alle nostre liste per realizzare monopolio. Guardo avanti leggendo i dati elettorali. Messaggio da cogliere nella sua buona fede, non faccio parte di quella categoria di Amministratori per acquistare o conquistare soldatini. E’ decisamente finita l’epoca non edificante della politica. Si aggiudicherà la sfida chi ne vuole fare parte. Fuori le segreterie politiche dal Palazzo comunale. Non avrò rapporti con loro che tentano di influenzare il pensiero. Non dovranno intralciare azione di Governo del sindaco De Luca”. Cateno De Luca, nuovo primo cittadino di Palazzo Zanca da domenica scorsa raddoppiando i voti del rivale Bramanti, è una valanga questo pomeriggio fino a sera dal suo nuovo Quartier generale e avrebbe firmato, dalla sua stanza governativa,  il suo primo atto dalla sua stanza che riguarda le deleghe confermate degli assessori, aggiungendo la carica di vicesindaco all’architetto Salvatore Mondello. Vuole fuori dal Palazzo anche il Direttore/ Segretario generale Antonio Le Donne, di cui dice “mi può fare la cortesia di presentare volontariamente le proprie dimissioni. I suoi ruoli sono ricopribili da me. Non c’è bisogno di elargire ancora stipendioni inutili”. Lo avrebbe sentito immediatamente dopo la conclusione delle interviste e prima della seduta di Giunta che avrà luogo anche questa sera. Avrebbe trovato il tempo di dialogare anche con il presidente dell’Ordine degli avvocati Ciraolo in visita “informale”, con cui si incontrerà anche domattina, come annuncia nel suo discorso inaugurale.

C’è la folla sugli spalti e c’è anche chi in tenera età pensa a creare e consegnargli personalmente un piccolo oggetto dipinto a mano, prima di prendere possesso delle sue stanze, dove va a fare visita anche alla “famosa” doccia, voluta da Accorinti e molto criticata da diversi ex consiglieri comunali. Ringrazia la sua famiglia con i suoi giovanissimi figli che hanno sopportato tanto e per cui si commuove in Aula e la sua Giunta che dovrà affiancarlo per tanto tempo. I componenti – amici fidati sono: Salvatore Mondello, oltre ad essere nominato Vicesindaco, è destinato alle Infrastrutture, Mobilità e Risanamento, Alessandra Calafiore a Sanità, Politiche sociali ed Agroalimentari e Baratto Amministrativo, Dafne Musolino al Contenzioso, Ambiente, Politiche del Mare e del Lavoro e il tanto decantato Brand Messina con attività promozionali del territorio, Carlotta Previti al Piano Strategico-Smart City, Risorse idriche ed energetiche, Pari Opportunità e Fondi extracomunali quindi Rapporti con l’Estero, Massimo Minutoli a Protezione Civile – Manutenzione Beni e Servizi – Cimiteri – Arredo urbano – Benessere animali, Pippo Scattareggia alle Politiche sportive e giovanili al Decentramento (integrata ieri) con relativi rapporti con Comitati e Quartieri e Spettacolo e Antichi Mestieri, infine il dirigente scolastico Enzo Trimarchi a Pubblica Istruzione e Cultura. De Luca si è riservato per lui Personale e Polizia municipale, Politiche finanziarie e Partecipate per portare a compimento quello che ha promesso in materia di ridimensionamento di sprechi e di ristabilire i conti. Manterrà relazioni con il Consiglio comunale, Istituzioni religiose, dell’Università, oltre che di Governo regionale e nazionale. Senza dimenticare i sogni tradotti in deleghe ambiziose: dal Ponte sullo Stretto alla realizzazione del Casinò.

“E’ urgente che si inizi questo percorso – ancora nel suo primo monologo di intenzioni – per arrivare al Consiglio con un quadro chiaro attraverso l’elezione dei propri organi. Si alterneranno circa 10 giorni nei quali avremo la possibilità di scrivere le fasi per governare insieme. Si potrà scegliere la materia con cui si vuole operare e governare. Incontrerò già domani il presidente del Tribunale e dell’Ordine degli avvocati. La non decisione del Palagiustizia e dei nove milioni di euro non assegnati dal 1987 deve essere sollecitata e buttata giù, messa a tappeto per ritoccarla se è il caso ma comunque eseguirla per dimostrare l’Assenza di Governo di questa città. Da domani sarà affrontato. Ringrazio tutti e chi, in una partita così di grossa portata e delicata, ci ha messo la faccia tanti giovani, donne e uomini. Non si perdona di aver manifestato il tuo pensiero. Sogno anche questo: che si possa esprimere il proprio pensiero. Il primo io dovrò abbassare i toni, vado sopra le righe, non so se  è positivo ma lo farò. Campagna elettorale abbastanza forte e vivace con risultati netti. Non userò toni trionfalistici e atteggiamenti che non servono alla città. Qualcuno è stato già punito. I nostri pensieri saranno aperti alla città e qui ci dobbiamo sforzare tutti. Ognuno deve entrare nell’ottica che si vive con ogni singolo comportamento se dobbiamo fare attecchire la svolta. Dobbiamo collaborare ma prego tutti voi di fare la vostra parte. Nei prossimi giorni, imposteremo tutti i canali di comunicazione. Ho la necessità di imparare dove sono le stanze neppure la mia. Dalla prossima settimana, avrò canali di contatto e di ricevimento.

“Voglio mantenere il rapporto con la città ma dovrete venire a trovarmi alle 4 del mattino perché l’orario non è una barriera – rimarca De Luca -. Ringrazio tutta la macchina amministrativa anche per tutte le disfunzioni. Vogliatevi bene, non fate qualcosa di sconveniente. Questo è un concetto che va ribadito e specialmente capito. Voglio mantenere la mia autorevolezza, soprattutto nei confronti degli uffici. Non ho mai chiesto di fare qualcosa di illecito. La città di Messina è una miniera con le sue ricchezze, anche intelligenze. Ho bisogno di mettere a sistema tutto. La politica non deve servire per coltivare clientele. Non farò danno ai molti per privilegiare i pochi. Il vero rinnovamento si avrà mantenendo la propria autonomia, veduta autonoma e obiettiva. Le azioni che noi metteremo in campo saranno condivise: donate un vostro pezzo alla comunità. Riprendiamo il senso del lavorate perché è svanito a causa del Palazzo municipale che non è stato in grado di costituire un luogo consono e obiettivo. Facciamo cadere le barriera dell’individualismo. Riscopriamo il senso e la grazia di esser comunità. Ve lo chiedo con tutto il cuore”.

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