Estorsione ad un artigiano, 31enne arrestato dai carabinieri

Scattata nella giornata di ieri ai danni del 31enne Marco Durante un’ordinanza di custodia cautelare, in regime di arresti domiciliari, per il reato di estorsione. Il provvedimento, eseguito dai carabinieri, è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini.

Vittima del reato è un artigiano della zona sud della città a cui l’arrestato, lo scorso novembre, aveva venduto delle attrezzature meccaniche. Sembrava una normale compravendita ma, ben presto, si rivelava un ingegnoso stratagemma per estorcergli del denaro. La merce, infatti, non veniva consegnata e solo a quel punto Durante ha prospettato “falsamente” alla vittima di essere stato contattato da un uomo della zona che avrebbe denunciato entrambi in quanto la merce in questione era di sua proprietà e gli era stata rubata. Durante così ha costretto l’artigiano a corrispondergli una somma, a suo dire necessaria per risolvere la questione ed evitare la denuncia. Ma non finisce qui: il furfante ha ripetutamente telefonato alla vittima spacciandosi per un appartenete alle forze dell’ordine facendosi consegnare ulteriori somme di denaro per convincere il proprietario delle attrezzature a ritirare la denuncia. La vittima, resasi conto delle angherie che stava subendo,si è recato alla stazione carabinieri di Giampilieri per denunciare il suo aguzzino. E’ stato così che i militari hanno ricostruito in maniera minuziosa la vicenda, riuscendo a smascherare Durante, anche attraverso la disamina dei tabulati telefonici.

La vicenda ha messo in luce una complessa macchinazione: il primo step era carpire la buona fede dell’artigiano, convincendolo dell’assoluta normalità dell’acquisto delle attrezzature; inducendolo quindi a ritenere di essere stato suo malgrado coinvolto in azioni criminali e, infine, prospettandogli gravi conseguenze penali per estorcergli delle ulteriori somme di denaro.

L’uomo è stato quindi raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare e dovrĂ  adesso rispondere della pesante accusa di estorsione.

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