De Luca proclamato sindaco, offerta ai consiglieri la “delega al governo”

Cateno De Luca è stato proclamato sindaco della città di Messina. I punti nevralgici del discorso pronunciato dal nuovo inquilino di Palazzo Zanca.

Non vedevo l’ora che arrivasse il momento della proclamazione. SarĂ  un’Amministrazione comunale che coinvolgerĂ  tutta la comunitĂ  e il consiglio comunale e che vuole portare avanti la rivoluzione che voi avete voluto e di cui io sarò portatore quotidiano. Questa Giunta vuole concretizzare l’azione prospettata nel nostro programma.

NovitĂ  assoluta la proposta rivolta al consiglio comunale di realizzare un contratto di collaborazione, che potrebbe persino conferire maggiori poteri agli stessi consiglieri nella forma di una delega al governo di specifiche materie di competenza.

Ho chiesto la presenza dei consiglieri comunali eletti che domani verranno ufficialmente proclamati. Io da domani desidero incontrare tutti, uno ad uno perchĂ© ho l’urgenza di definire tutte le varie fasi del programma amministrativo che abbiamo sottoposto alla comunitĂ . Dobbiamo fare un contratto alla luce del sole, non chiedo nessuna transumanza politica, sono eletto come sindaco trasversale senza alcun colore politico e tale resterò. SarĂ  un accordo per la cittĂ  che ha votato un programma con un sindaco e la Giunta, ora insieme ai consiglieri eletti dobbiamo declinarne le fasi. Sono disponibile ad assegnare delle deleghe di governo ai consiglieri comunali: se lo Statuto non lo prevede lo introdurremo, sarĂ  la figura del consigliere comunale delegato. Vogliamo una svolta radicale storica, un messaggio chiaro che lancio ai consiglieri, non me ne vogliano i partiti. Ho preso atto che la cittĂ  ha voluto un contraltare alla figura di un sindaco forte e deciso, lo ha stabilito non dando nessun elemento alle nostre liste ma affidando ai singoli consiglieri questo compito. Un messaggio che va colto in buona fede tanto è vero che lo sto facendo davanti a tutta la cittĂ . Non faccio parte di quella categoria che opera per conquistare e acquistare consiglieri come soldatini, questa fase con me è finita. Chi vuole accettare questa sfida lo farĂ  alla luce del sole. I rapporti che ognuno dei consiglieri vuole intraprendere con le segreterie dei partiti non mi riguardano perchĂ© non devono intralciare il percorso del sindaco De Luca. Il  mio desiderio è quello di arrivare all’insediamento del consiglio comunale e all’elezione dei propri organi, pronti per lavorare. Le fasi andranno coordinate, governeremo insieme, chi vorrĂ  un ruolo in piĂą lo potrĂ  svolgere con questa delega che vi permetterĂ  di seguire in modo attivo la materia che sceglierĂ . 

Il neo sindaco ha annunciato che il primo step sarĂ  incontrare il Presidente del tribunale e dell’Ordine degli avvocati per sbloccare quello che definisce un immenso paradosso, l’indecisione sulla realizzazione del PalaGiustizia. Inoltre a breve verranno definiti i canali di comunicazione con Palazzo Zanca, in modo da assicurare un costante contatto con la cittadinanza.

Non sono mancati i ringraziamenti e l’appello ad un generale ridimensionamento dei toni e ad un lavoro collettivo per il bene della cittĂ .

Ringrazio tutti, in particolare giovani, uomini e donne,chi in una partita così delicata ci ha messo la faccia, in una cittĂ  dove spesso non ti viene perdonato il fatto che tu abbia manifestato il tuo pensiero.  Sogno una maggiore libertĂ , sicuramente io per primo dovrò cercare di imparare ad abbassare i toni, sono uno che spesso va fuori le righe, non so se sia positivo o negativo, non voglio giustificarmi ma non sono stati facili questi ultimi 7 anni della mia vita. Chiedo a tutti di abbassare i toni perchĂ© è stata una campagna elettorale vivace che però ha avuto un esito netto e per questo non serve continuare. Chi è andato oltre la campagna elettorale è giĂ  stato sonoramente punito. Ognuno di noi deve dare l’esempio, amare Messina non è uno slogan ma si fa attuando un determinato comportamento nel contesto in cui ci si trova. Io farò la mia parte ma prego tutti voi di fare la vostra. 

 

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