Morte dei fratellini Messina, la Regione precisa: “Nessun ritardo del servizio 112”

“Non c’è stato alcun ritardo nelle procedure di inoltro delle chiamate dalla centrale unica di risposta di Catania alle centrali operative di secondo livello”. E’ quanto assicura l’assessorato alla Salute della Regione siciliana, che smentisce con forza le accuse di presunti ritardi del servizio 112 nel rogo dell’abitazione di via dei Mille, dove hanno perso la vita due fratellini Francesco Filippo e Raniero, di 13 e 10 anni.

In seguito alla pubblicazione ieri, su diverse testate giornalistiche di articoli dove si accusa il 112 di aver ritardato a dare l’allarme alla centrale di competenza, diventa “indispensabile chiarire come la centrale del 112 di Catania abbia tempestivamente avvisato i Vigili del fuoco” spiegano dall’assessorato.

Dalle registrazioni delle chiamate, a disposizione della questura di Messina, risulta che sono state otto in tutto quelle arrivate agli operatori della Cur area orientale per segnalare un incendio all’interno del condominio. La prima chiamata è arrivata alle 4.05, ne sono seguite altre due alle 4.08, che avvisavano dell’incendio. In tutte e tre i casi, l’utente ha riferito di non sapere se ci fossero feriti. Gli operatori del numero unico hanno trasferito immediatamente la chiamata alla centrale di competenza. Il tempo massimo di risposta è stato di un minuto e 22 secondi. Complessivamente sono trascorsi un minuto e 58 secondi tra chiamata in ingresso, contatto con i vigili del fuoco e aggancio della situazione di emergenza.

Dopo le prime tre chiamate, ne sono arrivate altre cinque. La media nazionale sui tempi di risposta alla chiamata del 112 attribuisce alla centrale di Catania il record italiano con 2,5 secondi.

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