Guida Palazzo Zanca e dei Leoni, De Luca avvia fase “contratti” con i consiglieri. Domani il nome del suo vice

– Quali sarebbero i presunti accordi sollevati stanotte dal prof. Bramanti, candidato a sindaco di Messina, accordi che avrebbero condotto il sindaco eletto Cateno De Luca a bissare il risultato? Lo chiediamo direttamente all’interessato De Luca che, a metà mattinata, ha inquadrato un altro ambito fondamentale in cui muoversi ovvero la Città Metropolitana di Messina, come promesso sempre questa notte, nel salone delle Bandiere e dopo aver avuto contezza del suo 65% glorioso di cittadinanza.

Il prof. Bramanti non capisce molto di politica o di amministrazione quindi non so a cosa si possa riferire. Lo ha dimostrato come ha gestito la campagna elettorale, non c’è cosa peggiore che parlare senza cognizioni della materia. Si è confermato un dilettante allo sbaraglio.  

-Cosa succederà in termini di equilibri di decisioni e deliberazioni del Consiglio Comunale senza una maggioranza materiale per chi deve capitanare la guida di Palazzo Zanca. Come si potrà amalgamare la composizione dei partiti e delle alleanze a lui, a chi cercherà aiuto tecnicamente?

Il supporto del Consiglio consentirà al sindaco De Luca di rispettare la volontà elettorale di avere un’Assemblea pronta ad amministrare la città di Messina, avendo perso la possibilità di avvalermi delle mie liste che non hanno toccato il 5%. E’ come se la città avesse voluto creare un contraltare, ancorarsi ad una figura forte, a volte controversa quale si può riconoscere in me, si può tranquillamente definire sopra le righe con un bilanciamento nell’Aula consiliare rappresentata da più sensibilità che io sto chiamando a stipulare un contratto alla luce del sole su quelli che sono i punti programmatici che la stessa città ha votato in quanto proposti da me.   

-Quale sarà il filo conduttore ed organizzativo del patto da stringere tra sindaco e componenti d’Aula? Noi provvederemo ad insediarci e cominceremo gli incontri definitivi con i consiglieri, prima stabiliremo da quello che è il nostro programma come lanciare il nostro Contratto per la città. Si tratterà di un ‘contratto a fasi’, non per vivere alla giornata ma a step con la partecipazione, completata una fase se ne formulerà un’altra sempre per iscritto. Per me, per noi diventa importante un accordo annuale dove ognuno in questo caso dei consiglieri potrà suggerirci vari elementi che possono integrati nei prossimi mesi e che sono un arricchimento rispetto ai punti programmatici che ci hanno fatto apprezzare dalla comunità.

-Chi sarà il vicesindaco e come verrà scelto   

Domani senz’altro verrà scelto. Non ho ancora un’idea del nome. E’ una tematica che va discussa in sinergia con tutta la mia Giunta anche perché diventa essenziale la disponibilità per quelli che sono i ritmi di lavoro da me richiesti e che questo territorio esige, soprattutto per sopperire a delle attività che io non potrò sempre svolgere e per cui dovrò delegare. Sottolineo che mi riferisco ad una disponibilità in termini di quantità piuttosto che di qualità perché mi fido di tutti allo stesso modo, sono anche amici e diversamente non avrebbero fatto parte della Giunta.   

-Durante la sua sponsorizzazione di gestione si è sempre parlato di poter rimettere in sesto le finanze del Comune. Quale sarà il primo capitolo con cui si realizzerà questa azione?

Analizzeremo, oggi pomeriggio, già il Bilancio che era stato convalidato dalla Giunta Accorinti, almeno la prima bozza, che sicuramente andrà rivisitata ma valuteremo anche il Piano di Riequilibrio. Esistono dunque degli adempimenti che ci permetteranno in un tempo abbastanza breve, nel giro di 15 giorni, di reindirizzare e riordinare la spesa corretta.

  

 

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