L’artista messinese Bonaffini incontra Vittorio Sgarbi

L’artista di origini messinesi, Antonella Bonaffini, ha incontrato per la prima volta il critico d’arte Vittorio Sgarbi. L’incontro è avvenuto a Milano, presso il teatro dal Verme, in occasione dell’Internazionale organizzata da Sandro Serradifalco e la Ea Editore. Settecento i partecipanti, vari gli ospiti presenti tra cui Marco Travaglio, con lo spettacolo Slurp. E per la prima volta, l’artista Messinese Antonella Bonaffini, decide di intervenire per incontrare finalmente il professore.

Sono Barbara Turiaco e Daniela Pacelli ad annunciarlo, rimarcando la loro sorpresa nel veder la pittrice Siciliana lasciar la capitale per compiere una scelta di questo tipo perchĂ©, per chi non la conoscesse, la Pittrice Del Buio non è solita intervenire dinanzi a manifestazioni del genere, lasciando da sempre che siano i suoi dipinti a rappresentarla. Messinese, introversa e determinata, Antonella Bonaffini si definisce orgogliosissima di essere Siciliana. Nella cittĂ  Lombarda presenta il dipinto dal titolo “Ad Occhi Chiusi” dove un enorme cappio nero sembra incombere su una piccola bambina, di bianco vestita. Eppure, lungi dall’inquietare l’opera sembra voler raccontare, quel senso travagliato di non appartenenza a questo mondo, dove persino il Cristo par voglia scappare dalla Croce. Ed è questo dialogo costante, a cui Antonella Bonaffini ci ha ormai abituati, tra il suo Io scomposto ed un mondo da cui sembra a tutti i costi volersi dissociare, a far respirare nei suoi dipinti l’anima irrequieta di chi lotta per non soccombere, con una forza quasi magnetica, che tanto  in pittura quanto in poesia, trova nella Bonaffini validissima rappresentazione / Io sono ciò che il mondo vuole io sia, un carnevale di variopinte maschere, un volto manifesto che sorride, un anima celata che soffre…..ed ancora…..Non è ad altri ma è a me che è toccata questa Vita e respirando ho impercettibilmente sfiorato quel tanto che per me era nullo/ tutto niente/ niente tutto/ Mi son chiesta mille volte cosa fosse l’indefinito/ ho bevuto quando avevo fame, ho mangiato quando avrei voluto solo bere/ la mia anima è quella parte di me che io adesso so di avere perduto/ ed io stessa sono solo quel piccolo essere che tra le pietre e le righe nonostante le lacrime non si è mai ritrovato/

Solo un mese fa l’annuncio fatto alla stampa, di render noti alle case editrici mille componimenti poetici, fa pensare che l’occasione di incontrare Vittorio Sgarbi, non sia stata proprio del tutto casuale e chissĂ  che l’avvocato Barbara Turiaco e Daniela Pacelli, rispettivamente manager e coordinatore artistico della Bonaffini, non abbiano in serbo nuove sorprese. Per adesso, una cosa appare certa. I riflettori sulla Pittrice del Buio restano accesi e non è detto che dopo una partecipazione che sotto Natale, vedrĂ  volare lei ed il suo entourage a New York, non si replichi proprio a Messina, cittĂ  che le ha dato i natali e che certamente, i colori di questa poliedrica artista, vorranno ancora a lungo celebrare.

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