• Emergenza Abitativa
    • Lo Presti: "Case Iacp. La graduatoria dov'č?"
    • Il consigliere di Cambiamo Messina dal Basso si chiede che fine abbia fatto la graduatoria per l’assegnazione degli alloggi popolari.
    • Politica
    • Il consigliere comunale Nina Lo Presti (CMDB)
    • MESSINA | In una nota il consigliere comunale Nina Lo Presti (CMDB) chiede conto dell’interrogazione consiliare del 6 agosto 2013.  In quella data si chiedeva all’amministrazione la reale situazione della graduatoria definitiva relativa al bando per l'assegnazione di venticinque alloggi, i motivi che ne hanno determinato i ritardi, le eventuali incongruenze, e le strategie per superare le eventuali difficoltà oggettive riscontrate. La graduatoria doveva essere resa pubblica i primi di Agosto, ma ad oggi non se ne ha notizia.

      In un periodo di crisi economica diffusa la nostra città è sull’orlo di una crisi di nervi.
      Cresce in modo drammatico il numero delle famiglie che non può permettersi una casa a prezzo di mercato e che fa richiesta di alloggi popolari, così come cresce la morosità tra gli affittuari dell'edilizia privata e pubblica.

      A Messina nel 2011, gli sfratti sono stati 706, ma oltre 600 sono avvenuti per morosità, nel 2012 circa 500 ed i primi dati del 2013 sono più che allarmanti.

      Come dice la Lo Presti c’è “fame di casa, ma non di cemento”, si continua a costruire mentre migliaia di immobili sono sottratti  alla collettività da chi ambisce alla rendita immobiliare e alla speculazione. A fronte di centinaia di sfratti, pignoramenti e sgomberi, si chiede ancora la Lo Presti, “quale parte del patrimonio pubblico l’amministrazione Accorinti intenderà destinare al problema casa?”.

      Nelle more il consigliere di Cambiamo Messina dal Basso si appella alla sensibilità politica della giunta Accorinti affinché: si attivi presso il Prefetto al fine disporre un blocco immediato degli sfratti e degli sgomberi per almeno un anno, tempo utile per attuare un monitoraggio certo sugli immobili a disposizione del comune; venga convocato un tavolo tecnico con IACP, Agenzia delle Entrate, Enel e Sindacati inquilini per la mappatura del patrimonio edilizio esistente e la verifica degli alloggi utilizzati, sfitti e affittati in nero; l’amministrazione comunale insieme alla deputazione regionale messinese si faccia carico di stimolare l'intero parlamento siciliano affinché tenga conto della necessità di un adeguato finanziamento o una rimodulazione delle risorse disponibili in bilancio in favore del Problema Casa, dell'assetto urbanistico e del programma politiche abitative, urbane e territoriali, allo scopo di favorire adeguati interventi di sostegno nei casi di emergenza e precarietà abitativa.
      • Redazione
      • 17/10/2013 | 11:40
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